Lo Stadio Luigi Ferraris ha una peculiare connotazione, correlata alla sua collocazione a Marassi, in un quartiere ad alta densità abitativa. La sua attuale capienza prevede 36.536 posti a sedere, per la maggior parte al coperto. Sebbene oggetto di profondi restyling, il Ferraris mantiene intatto il suo antico fascino, che riporta al modello degli stadi inglesi. A sottolineare il legame tra i colori del Genoa Cfc, con i fondatori di oltre Manica. La sua storia ha radici profonde.
Il Genoa Cfc ne entra in possesso il 10 luglio 1910, quando l'allora presidente Pasteur accetta la proposta del socio Musso Piantelli, per l'utilizzo del terreno all'interno del galoppatoio. L'inaugurazione ufficiale avviene il 22 gennaio 1911, ma il terreno è perpendicolare al torrente Bisagno. Il 14 maggio dello stesso anno, miracolo d'ingegneria, lo stadio viene inaugurato una seconda volta nella versione parallela al fiume.
Per arrivare alla denominazione attuale occorre aspettare il 1933. Per i primi quaranta anni del Genoa, viene dedicato alla memoria di Luigi Ferraris, giocatore degli Anni Dieci deceduto durante il primo conflitto mondiale. Quando nel 1987 iniziarono i lavori di ristrutturazione del vecchio impianto, molti genovesi non si dimostrarono subito entusiasti. La decisione del Comune di adeguare la struttura, in vista dei Campionati del Mondo che, nel 1990, si sarebbero svolti in Italia, riguardava infatti una sorta di monumento cittadino. I lavori furono realizzati in due anni e due mesi, dal luglio 1987 al settembre 1989.
CARATTERISTICHE
Il campo di gioco
| Lunghezza |
105 m.
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| Larghezza |
68 m.
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| Posti a sedere al coperto per spettatori |
36.599
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| Posti a sedere e al coperto in tribuna stampa |
144
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Settori
| Distinti |
8.781
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| Tribuna |
5.124
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| Gradinata Nord |
9.215
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| Gradinata Sud |
9.232
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| Settori ospiti Nord e Sud |
4.134
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| Diversamente abili |
113
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Tot. 36.599
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Panoramiche 360° e photogallery
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