
GENOA: Rubinho; Rossi, Ferrari, Bocchetti, Modesto (8’ st. Vanden Borre); Juric, Milanetto, Thiago Motta; Sculli (19’ st. Olivera), Milito, Jankovic (47’ st. A. Signorini) (a disposizione: Lamanna, D’Alessandro, Parfait, Lazarevic), All. Gasperini
CHIEVO: Sorrentino; Frey, Mandelli, Yepes, Mantovani; Luciano, Rigoni, Marcolini (36’ st. Esposito); Pinzi (20’ st. Bentivoglio); Pellissier, Bogdani (27’ st. Langella) (a disposizione: Squizzi, Sardo, Moro, Kerlon), All. Di Carlo.
Arbitro: Sig. Tagliavento di Terni.
Assistenti: Sigg. Stefani e Faverani.
Quarto Ufficiale: Sig. Pierpaoli.
Reti: 34’ pt. Pinzi, 13’ st. Milito (Rig.), 25’ Olivera, 39’ st. Pellissier.
Ammoniti:Motta, Mandelli, Ferrari.
Espulsi: nessuno.
Recupero: pt. 1’; st. 4’.
Spettatori: 22.856 abbonati e 2152 paganti.
26 Maggio 1991: i ragazzi di Osvaldo Bagnoli battono la Juve al Ferraris con un secco 2-0 (gol di Branco e Skuhravy) e conquistano un quarto posto finale che significa Coppa Uefa. 17 Maggio 2009: il Genoa si gioca contro il Chievo il primo “match-ball” per scrivere un’altra pagina di storia rossoblù e guadagnare l’accesso a quella che si chiamerà Europa League. Gasperini si trova costretto a far fronte a diverse assenze pesanti e schiera Marco Rossi in difesa accanto a Ferrari e Bocchetti, con Modesto a sinistra ed il trio Juric-Milanetto-Motta a centrocampo. In avanti spazio a Sculli, Milito e Jankovic. Tra gli ospiti il colombiano Yepes guida il reparto arretrato, mentre Luciano, Rigoni e Marcolini hanno il compito di fare argine in mezzo. Pellissier e Bogdani, infine, compongono l’attacco. Tagliavento fischia l’inizio e la Nord indica la via ai Grifoni, scandendo “In Europa portaci con te…”. I rossoblù colgono… l’invito e iniziano a macinare gioco. Al 5’ Motta sventaglia per Sculli che, di testa, fa compiere il primo intervento a Sorrentino. All'8’ ancora Motta scambia di prima con Jankovic ed entra in area veronese: Sorrentino, in uscita bassa, anticipa il brasiliano. Al 10’ tocco di prima di Thiago a saltare il pressing clivense, palla a Milito che di un soffio non arriva sulla sfera. Due minuti dopo nuova discesa travolgente del centrocampista carioca, corta respinta della difesa e palla a Juric che conclude di prima: il portiere blocca. Al 15’ si vede il Chievo, con uno scambio Bogdani-Pellissier-Bogdani stoppato in corner dal tackle dell’ottimo Rossi. Al 17’ Milito vede Modesto libero a sinistra: sul cross dell’esterno ancora l’estremo difensore gialloblù sventa il pericolo. Un minuto dopo Marcolini prova la botta da oltre 20 metri: Rubinho neutralizza senza problemi. Al 20’ Jankovic affonda sulla sinistra e centra teso: Sculli, in tuffo, impegna Sorrentino. Al 22’ ci prova Jankovic, ma la sua bomba da fuori area finisce alta a conclusione di una lunga azione tutta di prima. Alla mezzora esatta Sculli crossa bene dalla destra per Jankovic, la cui incornata viene respinta da Sorrentino con un gran riflesso. Un minuto dopo Milito, a due passi dalla porta, mette nel sacco di piatto ma la segnalazione dell'assistente, che vede il Principe in offside, strozza l’urlo in gola al popolo del Ferraris. E dopo tanto Genoa, al 34’, arriva la rete, assolutamente inattesa, del Chievo. Su un’azione di alleggerimento, Luciano centra dalla destra e Pinzi, sotto porta, segna. Il Grifo, però, risponde subito: Jankovic si libera bene in area avversaria un minuto dopo e conclude: un difensore devia in angolo. I rossoblù riprendono a guidare la manovra, cercando l’aggiramento della difesa avversaria. Nel frattempo, al 42’, i veronesi vanno in gol con Pellissier ma Tagliavento annulla per un fallo di mano dell’attaccante di Di Carlo. Al 44’ è poi nuovamente Jankovic a provare la conclusione da fuori area: il tiro, deviato da un difensore, sbatte sull’incrocio e finisce in corner. Ancora una volta la fortuna si dimostra poco amica. C’è poi ancora il tempo per un paio di tentativi infruttuosi da parte dei Gasperson boys e il direttore di gara manda tutti al riposo. Il Genoa disputa una postiva prima frazione, comanda il gioco e crea una manciata di palle gol ma alla fine a segnare è il Chievo, che va all’intervallo in vantaggio.
Alla ripresa del gioco le due squadre si presentano senza variazioni negli schieramenti. E già al 1’ il Grifone si rende pericoloso, con Jankovic che crossa dalla sinistra e Milanetto che, in area, non riesce nella deviazione sotto porta. Si muovono bene fin da subito Motta e compagni, ma c’è anche da stare attenti ai veronesi, pericolosissimi quando contrattaccano in velocità. Al 7’ lunga azione di aggiramento genoana, traversone di Jankovic e testata di Rossi: fuori di poco. Gasperini gioca allora il primo cambio e al 8’ inserisce Vanden Borre per Modesto. Proprio il neo entrato parte sulla destra (Juric è nel frattempo passato a sinistra) e serve Milito, che si gira e conclude: Sorrentino para. Al 12’ ancora Vanden Borre va via sulla fascia e tocca per Milito che, dentro l’area avversaria, viene messo giù da un difensore: Tagliavento indica il dischetto. Va lo stesso Principe che con freddezza insacca. Pareggio raggiunto e Vecchio Balordo che riparte a mille. Su un cross teso Sculli si avventa di testa per il tap-in ma viene anticipato da un avversario: Peppe rimane a terra stordito per una botta alla testa, ma l’intervento dei sanitari rimette in piedi l’attaccante. Al 19’ Gasperini preferisce richiamare in panchina il numero 14 per inserire Olivera. Al 23’ grande anticipo di Bocchetti sulla trequarti, la palla va a Motta che viene atterrato qualche metro fuori dell’area veronese. Alla battuta va Olivera, la cui traiettoria morbida non lascia scampo a Sorrentino e va ad infilarsi nella porta: Genoa in vantaggio e risultato ribaltato, per la gioia del Ferraris che torna a far salire alto il proprio urlo. Abbozza allora una reazione il Chievo, con Luciano che va via sul fondo al 29’ e centra per Mandelli che, da posizione angolata, conclude abbondantemente fuori. Ma i rossoblù non si chiudono ed anzi cercano di tenere alto il baricentro del gioco. Così al 30’ uno scambio Vanden Borre-Milito-Vanden Borre proietta il belga a tu per tu con Sorrentino, bravo a bloccare a terra. Poi è ancora la squadra di Di Carlo a salire, con Luciano che di testa, su centro di Pellissier, impegna Rubinho. Ancora Rubi, un minuto dopo, respinge di pugno un cross da corner e Langella, entrato da alcuni minuti, prova la girata da fuori area: palla alta. Al 37’ vanno via bene in contropiede Motta e Juric, ma l’apertura di quest’ultimo per Milito è fuori misura. Il caldo comincia a farsi sentire soprattutto per Rossi & C., che hanno speso molto nella rincorsa, ed al 39’ arriva il pari clivense. Su un corner dalla destra Pellissier stacca con tempismo e mette alle spalle di Rubinho. Il Grifo prova a tirare fuori le ultime energie ed uno scambio Milito-Jankovic porta il serbo a due passi da Sorrentino, ancora una volta pronto all’intervento. Nei 4’ di recupero concessi da Tagliavento c’è poi spazio per l’esordio di serie A di Andrea Signorini, nella commozione che si taglia con il coltello. Un paio di giri di lancetta e il triplice fischio del direttore di gara sancisce la fine. La festa rossoblù può così cominciare. I Grifoni si raccolgono a centrocampo e corrono a salutare le due gradinate. “In Europa portaci con te…” ribadisce la Nord. La storia è scritta. Diciasette anni dopo le ultime gesta di Aguilera e Skuhravy, il Grifone torna in Europa!!! |